Dossena
Dossena è un affascinante borgo della Valle Brembana, immerso tra boschi e montagne delle Prealpi Orobie, noto per le sue antiche miniere e i suggestivi percorsi sotterranei. Un luogo ricco di storia, natura e tradizioni, ideale per chi cerca tranquillità e autenticità.
A Dossena c’è molto di bello: le antiche miniere, oggi visitabili, con spettacolari gallerie sotterranee; i sentieri panoramici tra boschi e pascoli, perfetti per escursioni e passeggiate. Il borgo conserva un’atmosfera autentica, con scorci suggestivi e una forte tradizione montana.
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Il Ponte Tibetano più lungo al mondo
Sospesi nel vuoto
Il ponte tibetano anche chiamato il Ponte nel Sole è un punto di vista inedito e mozzafiato sui paesaggi suggestivi delle Prealpi Orobiche, con le vette dei monti Grigna, Gioco e Alben, e il fondovalle di San Pellegrino.
Il Ponte Tibetano di Dossena rappresenta una via aerea che recupera idealmente una parte del tracciato dell’antica Via Mercatorum, andata perduta in seguito alla realizzazione della strada provinciale che collega Dossena a Serina.
Si parte dall’abitato di Dossena per raggiungere, tramite un sentiero di collegamento, l’ex area di tiro a volo Roccolo Corna Bianca.
Dopo un breve brief sull’utilizzo di moschettoni e imbragatura, il Ponte nel Sole viene percorso in direzione del paese.
Prenotazione obbligatoria
Durata: 40 minuti
Il Parco Speleologico
Mondi sotterranei a Dossena
Si trova a Dossena, nel cuore della Val Brembana, l’unico Parco Speleologico europeo. Un percorso attrezzato in sicurezza, da vivere in chiave ludica e culturale.
Esplora le antiche gallerie delle miniere di Dossena attraverso teleferiche, ponti, passaggi sospesi su grotte naturali, camini artificiali e tanto altro. Vivi le sensazioni dei minatori che lavoravano giorno e notte alla luce delle lampade, cavando le preziose risorse custodite nel sottosuolo.
Le Miniere e il Museo
Una delle più antiche miniere lombarde
Visitare le Miniere di Dossena, nel cuore della Val Brembana, è come vivere una vera avventura nel passato. Percorrendo le gallerie con il caschetto in testa e la torcia in mano, non potrai fare a meno di immaginare i minatori che vi lavoravano per giorni interi, senza mai vedere la luce del sole.
Il percorso si snoda tra grotte naturali e gallerie artificiali, seguendo le antiche rotaie dei carrelli utilizzati per il trasporto dei materiali, tra tunnel scavati nella roccia, camini di aerazione, carrelli arrugginiti, un laghetto sotterraneo che scompare alla vista inghiottito dagli abissi.
Il Terrazzo Panoramico
Terrazzo panoramico
Attraversando il “Becco” si proverà l’emozione di camminare nel vuoto e ammirando l’immensa “Area wilderness”, ovvero una zona rimasta selvaggia ed incontaminata dall’uomo per decenni. Il torrente “Parina”, da cui deriva il nome della vallata è un ambiente particolarmente suggestivo che caratterizza il suo tratto con diversi spettacolari fenomeni carsici quali “marmitte dei giganti” in marmo bianco.
L’Area Wilderness ricade in parte nei limiti del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, per circa la sua metà (le pendici meridionali del Monte Ortighera).